Archivio di febbraio 2015

Disegno di conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2015

25 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

In allegato si rimette il disegno di legge presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,  approvato dalla Camera dei deputati il 20 febbraio 2015 e trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 20 febbraio 2015, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative.

Disegno di legge

Imu agricola, rimborsi sui pagamenti non dovuti

25 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

I contribuenti che hanno effettuato versamenti dell’imposta relativamente ai terreni che risultavano imponibili sulla base di quanto disposto dall’articolo 22, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 28 novembre 2014, e che sono poi risultati esenti in virtù del metodo previsto dal dl 4/2015, legato alle classificazioni Istat, avranno diritto al rimborso da parte del comune di quanto versato. O alla compensazione qualora il medesimo comune abbia previsto tale facoltà con proprio regolamento. Questo quanto prevede un emendamento allo stesso dl 4/2015, approvato ieri in commissione finanze al Senato, che approda oggi in aula.

Annullamento della delibera n. 160/2014 del Comune di Baschi

23 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

Con la deliberazione della Giunta comunale numero 22 del 11.02.2015, il Comune di Baschi ha annullato la propria deliberazione giuntale n. 160/2014, recante “Affidamento recupero ICI/IMU centrali idroelettriche e opere idrauliche pertinenziali e verifica catastale”, avverso la quale ANACAP aveva proposto contestazione, adducendo la duplice violazione delle norme che regolano i contratti pubblici, poste a tutela dei principi di concorrenza, trasparenza e pubblicità, e delle norme poste a presidio delle attività previste dall’art. 52 del D.Lgs. n. 446 del 1997

DELIBERA 22 Comune di Baschi

Imu agricola, sanatoria fino al 31 marzo

20 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

Niente interessi e sanzioni per chi verserà l’IMU agricola entro il 31 marzo. Il Senato ha deciso di accogliere la proposta di sanatoria avanzata dall’On. Fornaro, relatore al d.l. 4/2015. Ieri la Commissione Finanze del Senato ha votato all’unanimità l’approvazione dell’emendamento che sterilizza le sanzioni per quei contribuenti che, confusi dal caos normativo, abbiano pagato in ritardo o in misura inferiore al dovuto.

Risoluzione n. 15/E del 12 febbraio 2015 in tema di SPLIT PAYMENT

13 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 
Con la risoluzione n. 15/E del 12 febbraio 2015 l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, mediante i modelli F24 ed F24 Enti pubblici, dell’IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni a seguito di scissione dei pagamenti.
L’articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, introdotto dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, dispone che, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di taluni enti pubblici, per i quali detti enti “non sono debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto, l’imposta è in ogni caso versata dai medesimi secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.”
Il comma 632 del citato articolo 1 della legge n. 190 del 2014 stabilisce, tra l’altro, che la suddetta disposizione, nelle more del rilascio della misura di deroga da parte del Consiglio dell’Unione europea, trova comunque applicazione per le operazioni per le quali l’imposta sul valore aggiunto è esigibile a partire dal 1° gennaio 2015.
Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2015, all’articolo 4, comma 1, stabilisce che il versamento dell’imposta sul valore aggiunto è effettuato dalle pubbliche amministrazioni entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l’imposta diviene esigibile, senza possibilità di compensazione e utilizzando un apposito codice tributo, con le seguenti modalità:
a) per le pubbliche amministrazioni titolari di conti presso la Banca d’Italia, tramite modello “F24 Enti pubblici” approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 giugno 2013;
b) per le pubbliche amministrazioni, diverse da quelle di cui alla lettera a), autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle entrate ovvero presso Poste italiane, mediante versamento unificato di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
c) per le pubbliche amministrazioni diverse da quelle di cui alle lettere a) e b), direttamente all’entrata del bilancio dello Stato con imputazione ad un articolo di nuova istituzione del capitolo 1203.
Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Enti pubblici, dell’imposta in parola, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera a) del decreto 23 gennaio 2015, si istituisce il seguente codice tributo:
– “620E”, denominato “IVA dovuta dalle PP.AA.- Scissione dei pagamenti – art. 17-ter del DPR n. 633/1972”.
In sede di compilazione del modello “F24 Enti pubblici”:
– nella sezione “CONTRIBUENTE”, sono indicati il codice fiscale e la denominazione/ragione sociale della pubblica amministrazione che effettua il versamento;
nella sezione “DETTAGLIO VERSAMENTO” sono indicati:
– nel campo “sezione”, il valore “F” (Erario);
– nel campo “codice tributo/causale”, il codice tributo;
– nel campo “riferimento A”, il mese per cui si effettua il pagamento, nel formato “00MM”;
– nel campo “riferimento B”, l’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.
Per consentire il versamento, mediante il modello F24, dell’imposta in parola, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera b), del decreto 23 gennaio 2015, si istituisce il seguente codice tributo:
– “6040”, denominato “IVA dovuta dalle PP.AA. – Scissione dei pagamenti – art. 17-ter del DPR n. 633/1972”.
In sede di compilazione del modello di versamento F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nei campi “rateazione/regione/prov./mese rif.” e “anno di riferimento”, del mese e dell’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, rispettivamente, nei formati “00MM” e “AAAA”.
Per i versamenti da effettuare con le modalità descritte all’articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto 23 gennaio 2015, si precisa che dovranno essere imputati al capo 8, capitolo 1203, articolo 12 del bilancio dello Stato.

Tutele maggiori per il contribuente

12 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

Massima tutela per il contribuente nel procedimento di riscossione notifi cato via posta. Spetta infatti a Equitalia dimostrare che nella busta spedita a mezzo raccomandata è contenuta la cartella di pagamento.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 2625 dell’11 febbraio 2015, ha accolto il ricorso di un cittadino che contestava il contenuto del plico ricevuto da Equitalia. Sul punto la sezione tributaria ha spiegato che «nel caso di notifica della cartella di pagamento mediante l’invio diretto di una busta chiusa raccomandata postale, è onere del mittente il plico raccomandato fornire la dimostrazione del suo esatto contenuto, allorché risulti solo la cartolina di ricevimento e il destinatario contesti il contenuto della busta medesima, principio che non soffre eccezioni in ragione di qualità soggettive del mittente, tenuto anzi al rispetto dei principi, di derivazione costituzionale, di collaborazione e buona fede col contribuente».

Cass. sent. n. 2625/2015

Nuova sentenza della Cassazione in materia di ICP

12 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

In data 11 febbraio 2015 è stata depositata la sentenza della Corte di Cassazione n. 2631/2015, avente ad oggetto l’imposta sulla pubblicità sui veicoli a noleggio.

Sent. Cass. n.2631/2015

Nota al Comune di Piedimonte San Germano

11 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

Roma, 11 febbraio 2015 Prot.n. 22/2015

 

Ill.mo Sig.
SINDACO
del Comune di PIEDIMONTE SAN GERMANO
PEC: protocollopiedimontesg@pec.it

 

Oggetto: Affidamento dei servizi di conversione, bonifica e allineamento banche dati ICI e TARSU finalizzati alla gestione in proprio da parte dell’Ente dei nuovi tributi comunali sui rifiuti e servizi e sull’imposta m.p..

Abbiamo deciso, a causa del dilagante fenomeno che si registra giornalmente, di promuovere ogni possibile azione volta ad evitare affidamenti di servizi di accertamento e riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali degli Enti locali attraverso negoziazioni su base esclusivamente discrezionale, che eludono la vigente normativa relativa alla qualificazione del soggetto affidatario. Ci riferiamo agli affidamenti in favore di ditte o professionisti che riguardano solo formalmente la fornitura di software o l’organizzazione di una banca dati, ma che si sostanziano nella gestione di tutte le attività preparatorie all’accertamento ed alla riscossione della entrate tributarie ( accertamento dell’evasione, compilazioni di atti di accertamento e di atti esecutivi ecc.) che solo nominalmente sono gestite dall’Ufficio dell’Ente, il cui funzionario si limita a firmare gli atti altrove predisposti. Si realizza, così, una duplice violazione: quella delle norme che regolano i contratti pubblici, poste a tutela dei principi di concorrenza, trasparenza e pubblicità, e quella delle norme poste a presidio delle attività previste dall’art. 52 del D.lgs. n. 446 del 1997. L’acquisto di beni e di servizi, come è noto, deve essere effettuato attraverso un confronto concorrenziale e nel rispetto delle norme fissate dal Codice degli appalti, con la sola esclusione, per gli appalti sotto soglia, degli obblighi di pubblicità e di comunicazione che superino l’ambito nazionale. Nel caso di specie, sono state violate anche le disposizioni che regolano lo svolgimento della procedura negoziata (art. 57, comma 6, del Codice degli appalti) poiché l’affidamento alla società Kibernetes s.r.l. è avvenuto senza alcun confronto concorrenziale. Nella determinazione n. 211 del 7/03/2014 ci si limita ad un semplice richiamo dell’art. 57, comma 2 lett. b) del suindicato Codice, norma che, nel caso di specie, è ben lontana dalle fattispecie applicative per cui li legislatore l’ha prevista. Si tenga, infatti, conto che come unico contraente determinato non può certo essere annoverato un operatore, peraltro sine titulo, che operi in un mercato regolamentato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Va ulteriormente rilevato come l’affidamento dei servizi in oggetto esuli dalla fattispecie sotto soglia, poiché non risulta determinato né tantomeno determinabile il valore economico del contratto, essendo, lo stesso, espresso come valore percentuale sugli incassi (20% oltre IVA delle somme riscosse a titolo di recupero TARSU e ICI). Sotto altro profilo, va evidenziato che il servizio oggetto di appalto riguarda attività connesse all’accertamento ed alla riscossione di entrate ( “ .. le relative attività “ art. 52 D.lgs. n.445/97 ) il cui compimento è subordinato all’iscrizione all’Albo previsto dall’art. 53 del D.Lgs. n. 446/97 da parte dell’impresa affidataria, perché non riguarda solo la fornitura di un generico software, ma anche il compimento di funzioni eminentemente pubbliche (censimento e accertamento dei presupposti d’imposta), con la predisposizione di atti che, successivamente, sono sottoposti alla firma del funzionario responsabile. Il Consiglio di Stato, Sez. V, 23 maggio 2003, n. 2792, ha precisato che “l’individuazione degli evasori totali e parziali dei tributi locali – con relativa predisposizione di apposito elenco da consegnare all’amministrazione comunale – può essere affidata solo ai soggetti iscritti negli appositi elenchi di cui all’art. 53 D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446”. Più recentemente, il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5284/2014, ha affermato che «secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza anche di questa Sezione, la riscossione dei tributi locali costituisce svolgimento di un’attività di servizio pubblico ( v. ex multis Cons. Stato, Sez. V, 1° luglio 2005, n. 3672)», ed il TAR Lombardia, Milano, Sez. IV. n.1240/2014, ha ribadito che « riscossione e obbligo di versamento costituiscono fasi del procedimento di gestione dell’entrata dell’Ente locale da cui consegue l’applicazione della disciplina dettata dall’art. 53, comma 1, del d.lgs. n. 446/97 anche quando il pagamento possa aver luogo in via spontanea e non coattiva», In ultima analisi, occorre sottolineare un’altra, inquietante, anomalia. Procedendo ad una ricerca del codice CIG indicato in determina sul Sistema Informativo dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, il portale restituisce “nessun valore associato al codice inserito”.

Sulla scorta delle considerazioni sopra svolte, Vi invitiamo a revocare l’atto di affidamento per palese contrasto con la normativa richiamata, significandoVi che, in difetto, invieremo dettagliato esposto alla Corte dei Conti, all’Autorità Nazionale Anti Corruzione ed al Prefetto, per le iniziative rientranti nella loro competenza. Distinti saluti.

IL PRESIDENTE – Avv. Pietro di Benedetto –

 

Convocazione del Consiglio Direttivo

11 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

Roma, 09 Febbraio 2015 Prot.n. 20/2015

AI SIGG.RI MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

LORO SEDI

Convocazione Consiglio Direttivo

Si comunica che il  Consiglio Direttivo  dell’ANACAP  è convocato, presso la  SEDE   SOCIALE   ANACAP  – Via  Cicerone,  28   00193  ROMA   –    il  giorno    MERCOLEDI’ 18 FEBBRAIO 2015 alle ore 11,00 – per  discutere  e  deliberare  secondo il seguente : 

ORDINE DEL GIORNO

  1. Approvazione Verbale Consiglio Precedente;
  2. Relazione su incontri con Presidente Commissione Finanze e Bilancio della Camera e del Senato e con il Direttore dell’Agenzia delle Entrate;
  3. Milleproroghe (A.C. 2803 ) – Esame;
  4. Delega Fiscale ( art. 10) esame situazione;
  5. Convenzione con ATRADIUS-COFACE per polizze per cauzioni provvisorie e definitive;
  6. Domanda di adesione Italia Gestioni Esattoriali;
  7. Varie ed eventuali.

Considerata  l’importanza degli argomenti si pregano vivamente i Signori Consiglieri di intervenire.

   IL PRESIDENTE

(Avv. Pietro di Benedetto)

Circolare Agenza Entrate n.1/E del 9.02.2015 sulla disciplina dello split payment

10 febbraio 2015 Pubblicato nella categoria News 

Lo split payment riguarda solo le operazioni documentate da fattura e non quelle certificate dal fornitore mediante il rilascio della ricevuta o dello scontrino. È questo il principale chiarimento fornito dalla circolare n.1/E dell’Agenzia delle entrate diffusa ieri per fornire i primi chiarimenti interpretativi sul nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti introdotto dall’art. 1, comma 629, lettera b), della legge 190/2014. Il documento di prassi, inoltre, definisce in modo puntuale ed estensivo l’ambito di applicazione soggettiva dell’istituto e condona le sanzioni per le violazioni commesse prima della sua diffusione.

Circolare n.1E 9_02_2015 Agenzia Entrate