Illegittima la riserva a favore delle cooperative sociali nelle gare pubbliche

17 ottobre 2016 Pubblicato nella sezione News Tags:  

Nelle ipotesi di affidamento di un servizio pubblico, sia l’affidamento diretto quanto la gara riservata in favore delle cooperative sociali, si rivelano soluzioni prive di legittima base normativa, in quanto contrastanti con lo schema ordinario della gara aperta. Così ha affermato il Consiglio di Stato, Sezione V, con la sentenza n. 4129 del 7 ottobre 2016. La decisione di limitare la selezione all’ambito delle sole cooperative sociali deve essere congruamente motivata, soprattutto in considerazione della lesione che potrebbe derivarne agli altri operatori economici, impossibilitati a prendere parte alla gara. La riserva di partecipazione posta dalla norma in questione può essere legittimamente imposta solo per la fornitura di beni e servizi strumentali della Pa, cioè erogati a favore della pubblica amministrazione e riferibili ad esigenze strumentali della stessa.
Al contrario, tale limite non può trovare applicazione in tutti i casi in cui si tratti di servizi pubblici locali, destinati a soddisfare la generica collettività.

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