Archivio dell'anno 2018

Nel caso di errore nell’accertamento o nella valutazione delle caratteristiche dell’immobile, non si applica la regola generale secondo la quale, ai fini della determinazione della base imponibile, le variazioni delle risultanze catastali hanno efficacia a decorrere dall’anno d’imposta successivo a quello nel corso del quale sono state annotate negli atti catastali.

17 aprile 2018 Pubblicato nella categoria News Tags:  

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 4954 del 2 marzo 2018,  in tema di ICI, ha disposto che : «[….] la regola desumibile dal D.Lgs. n. 504/1992, art. 5, comma 2, secondo il quale le variazioni delle risultanze catastali hanno efficacia, ai fini della determinazione della base imponibile, a decorrere dall’anno d’imposta successivo a quello nel corso del quale sono state annotate negli atti catastali, non si applica al caso in cui la modificazione della rendita catastale derivi dalla rilevazione di errori di fatto compiuti dall’ufficio nell’accertamento o nella valutazione delle caratteristiche dell’immobile esistenti alla data in cui è stata attribuita la rendita, in quanto il riesame di dette caratteristiche da parte del medesimo ufficio comporta, previa correzione degli errori materiali, l’attribuzione di una diversa rendita con decorrenza dall’originario classamento rivelatosi erroneo o illegittimo».